Si è concluso il 19 aprile 2026, con il modulo dedicato alla scrittura, la terza edizione del Master “Poetica. Prevenire il burnout con l’arte”, un percorso che ha coinvolto medici e professionisti della cura in un’esperienza formativa intensa e trasformativa.
Cinque moduli, un gruppo coeso di partecipanti provenienti da diverse specializzazioni, e un filo conduttore chiaro: prendersi cura di sé per continuare a prendersi cura degli altri. La musica, le arti visive, il teatro, la danza e infine la scrittura hanno rappresentato strumenti concreti di esplorazione, ascolto e rielaborazione dell’esperienza professionale ed emotiva.
Il Centro ad Gentes sul lago di Nemi, sede dei moduli residenziali, ha offerto uno spazio di accoglienza e sospensione, in cui lezioni e laboratori hanno potuto svolgersi in un clima di concentrazione e apertura. Accanto a questo, il percorso si è arricchito di esperienze in luoghi significativi del territorio, pensati come parte integrante della formazione: a Palazzo Sforza Cesarini di Genzano i partecipanti hanno assistito a Papyrus: la storia di Christine de Pizan, scritto e interpretato da Francesca Caprioli, uno spettacolo che ha offerto ulteriori spunti di riflessione sul rapporto tra identità, memoria e parola; all’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, una visita guidata ha accompagnato il gruppo in un itinerario tra storia, spiritualità e benessere interiore, in uno dei luoghi più suggestivi dei Castelli Romani; sullo sfondo del lago Albano, un momento musicale ha ulteriormente arricchito il percorso, creando un dialogo ideale tra i due laghi — Nemi e Albano — divenuti simbolicamente protagonisti di un’esperienza formativa capace di unire natura, arte e cura.
In questo contesto, il gruppo si è trasformato progressivamente in una comunità, dove lo scambio tra pari ha generato legami autentici, riflessioni condivise e nuove prospettive. Dal percorso sono nati anche progetti, idee e collaborazioni che testimoniano come l’incontro tra arti e medicina possa produrre effetti concreti, non solo sul benessere individuale ma anche sui contesti di cura.
Pronti già per la quarta edizione, che partirà in autunno: un nuovo percorso che non tradisce il format delle tre edizioni precedenti, ma ne fa tesoro per arricchirlo e rinnovarlo, alla luce dei feedback degli allievi che ne confermano il valore e l’efficacia. Un’evoluzione nel segno della continuità, per rendere ancora più solida e generativa una formula che si è già dimostrata capace di incidere profondamente sul benessere e sulla pratica professionale di chi vi partecipa.